Oggi è un grande giorno…
Dopo essermi sentito col mio consulente finanziario, tal Valentino Rossi, esperto in tasse e fisco, ho deciso di tentare una volta per tutte la compilazione della dichiarazione dei redditi all’estero!
Effettivamente pensavo di aver superato ogni limite di autolesionismo l’anno scorso, durante la lettura/traduzione della legge sui diritti dell’inquilino e sui doveri delle agenzie immobiliari.
Oppure leggendo sul giornale la parola Wahlkampfkostenrückerstattungsgesetz (che significa “legge sul rimborso delle spese della campagna elettorale”)
E invece ecco l’inizio della GUIDA alla dichiarazione dei redditi:
1- se si ha diritto al “rückzahlung der Arbeitslosenversicherungsbeiträge” oppure al “Alleinverdiener- oder Alleinerzieherabsetzbetrag” bisogna fare un “Einkommensteuererklärung”. Negli altri casi un “ArbeitnehmerInnenveranlagung” è sufficiente.
Tutto chiaro no?
Sembra di essere tornati ai bei tempi dei corsi di tedesco con professori che cercano di stupire gli studenti con parole del tipo Donaudampfschifffahrtsgesellschaftskäpitän (capitano della società di navigazione a vapore del Danubio), o ancor meglio la ormai mitologica parola Hottentottenstottertrottelmutterlattengitterkotterbeutelrattenattentäter (chi è?)
Sapete che vi dico…
Visto che non è obbligatoria me la faccio con calma la dichiarazione dei redditi…
con molta calma…
Danilo
